giovedì 14 gennaio 2021

Big Magic: recensione

 







Prima di tutto, credeteci. Non datela vinta alla paura. E ogni giorno, con perseveranza, semplicità e assoluta leggerezza, mettetevi lì, rimboccatevi le maniche e rinnovate il vostro sogno. Si può fare, parola di Elizabeth Gilbert. L'autrice in questo nuovo libro esplora a fondo per noi il processo creativo, mettendoci a parte della sua esperienza e della sua prospettiva unica: la natura misteriosa dell'ispirazione riguarda tutti, ognuno di noi la contiene, ma spesso non sappiamo dove scovarla. La creatività non è, in fondo, un salto del processo logico? Coltiviamo allora la curiosità, accogliamo con spirito lieve le giravolte della vita, e combattiamo con brio ciò che ci spaventa. Poco importa se il nostro sogno è quello di scrivere un libro, o di diventare attori, o di far fronte al meglio agli impegni di lavoro, o se stiamo invece pensando di intraprendere un'avventura a lungo rimandata. Elizabeth Gilbert ci esorta, con fare scanzonato, a portare alla luce i tesori che ognuno di noi custodisce in sé e ad affrontare la quotidianità a testa alta, con consapevolezza, passione e libertà. Non è difficile, e il mondo ci si spalancherà davanti, fatto di gioia e speranze finalmente raggiungibili. Quindi "fate ciò che vi fa sentire vivi. Seguite le vostre passioni, ossessioni e compulsioni. Fidatevi. Create a partire da qualsiasi cosa provochi una rivoluzione nel vostro cuore. Il resto verrà da sé".


Miei cari lettori, sono sempre più convinta che i libri vengano a cercarci e che molti arrivino proprio nel momento giusto. Un momento come questo.

Non c'è molto da dire: Big Magic, di Elizabeth Gilbert, è un libro che dovrebbero leggere tutti. Lo stile dell'autrice è incalzante, mai pesante, ironico e schietto. Scorre che è una meraviglia e la potenza delle sue parole - e della sua esperienza - è come una carezza o un cenno di incoraggiamento per tutti quelli che restano "invischiati" nella propria creatività.

Ho praticamente sottolineato tutto e ringrazio l'amica che me ne ha fatto dono poiché come tale l'ho percepito. Big Magic è illuminante. Un invito a riflettere in maniera seria su come vivere la propria vocazione con più leggerezza. 

Consiglio la lettura a chi è inciampato, chi non sa che farne della propria creatività, chi ne viene spaventato e chi si è fermato e non trova il modo o la spinta per andare avanti. A me ha aiutato tantissimo.





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martedì 12 gennaio 2021

Ladro di baci

 


Ciao, lettori! Spero stiate bene e che siate sommersi dai libri come me.
La mia prossima lettura sarà questa e ve ne parlerò molto presto 😉






Autore: L. J. Shen
Titolo: Il ladro di baci
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 368
Data di uscita: 14 gennaio 2021
Prezzo cartaceo: € 14.90
Prezzo ebook: € 5.99




Un bacio rubato a una principessa.
Due re in cerca di vendetta.
Tre vite intrecciate.

Figlia di uno degli uomini più influenti di Chicago, a diciannove anni, Francesca ha sempre vissuto dentro una gabbia dorata con un futuro ben delineato davanti a sé: ciò che la aspetta non è il college, bensì un matrimonio organizzato. E lei è già certa dell'uomo che sceglierà tra i suoi pretendenti, il suo amore di infanzia.
La sera della sua presentazione in società, Francesca è pronta a donare il suo primo bacio ad Angelo ma invece, complice il buio della notte nera di Chicago, la giovane si ritroverà con l'inganno tra le labbra del perfido senatore Wolfe Keaton.
Il giovane senatore Wolfe ha ordito un piano di vendetta nei confronti del padre di Francesca: il suo primo passo sarà ricattarlo per avere la mano di sua figlia.
Francesca si ritrova così costretta a sposare Wolfe, e il suo intero mondo crolla. Il senatore incarna tutto ciò che la giovane donna disprezza in un uomo: arrogante, spietato, ambizioso e donnaiolo, una persona senza scrupoli. Eppure la ragazza scoprirà ben presto che sotto la corazza di cinismo e antipatia che Wolfe Keaton si è costruito c'è molto, molto di più.

L'unico desiderio di Francesca è tornare tra le braccia di Angelo, l'unico obiettivo di Wolfe è la vendetta. Ma forse entrambi hanno sottovalutato il potere dei sentimenti che provano l'uno per l'altra.

Nuova pubblicazione: Il gioco delle colpe

 



Bentrovati!
News news e ancora news! Una nuova pubblicazione ci attende e la penna è quella fantastica di Antonella Maggio. 
Torna, con la More Stories, un'autrice che stimo davvero tanto.
Siete pronte a una nuova, entusiasmante lettura?
Io sì. Assolutamente!





Titolo: Il Gioco Delle Colpe
Autore: Antonella Maggio
Editore: More Stories
Genere: Contemporary Romance
Data di uscita: 15 Gennaio 2021
Prezzo: ebook €2,99 pp. 296
cartaceo €12,99 pp. 296
DISPONIBILE ANCHE SU KINDLE UNLIMITED




Essere figli di un poliziotto non è semplice, lo sanno bene Alexia e Jake.
Lui ha due occhi chiari come il cielo terso, l’anima nera come l’inchiostro dei suoi tatuaggi e del passato che, dopo anni, continua a tormentarlo.
Lei ha vent’anni e non ha mai avuto un fidanzato per colpa del Capitano Bradley, suo padre; frequentare l’università a Chicago è il primo passo per la libertà, il secondo è innamorarsi di un tipo pericoloso che la sua famiglia non approverebbe mai e che, a sua insaputa, conosce fin troppo bene.
Uno stage in un salone di tatuaggi, l’attrazione e i baci, una sola regola da rispettare: niente sentimenti e legami.
E se a tutto ciò si aggiungessero segreti famigliari inconfessabili?
Le opzioni sono due: sperare che il tempo e i chilometri di distanza possano fermare il destino, oppure continuare a giocare a un gioco in cui vince solo chi depone le armi.

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO


Fabbricante di lacrime: recensione

 

Ehilà, lettori! Bentrovati!
Il libro di cui vi parlo oggi è Fabbricante di lacrime, una storia in cui sono inciampata per caso leggendo su Fb uno degli innumerevoli post che ne decantavano la bellezza. Devo dire che non mi sono pentita di averlo acquistato. Ma andiamo per ordine...

La trama è la seguente:

Fin da bambina Nica ha sempre desiderato soltanto una cosa: avere una famiglia.
Quando a diciassette anni qualcuno decide di adottarla, quel desiderio diventa realtà e il suo sogno sembra finalmente realizzarsi.
Nica è docile, buona e colma di una speranza che la porta a vedere il meglio nel mondo, ma il destino vuole che insieme a lei venga portato via anche un altro orfano, Rigel, l'ultima persona che Nica vorrebbe come fratello adottivo.
Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare chiunque, ma il suo aspetto angelico cela un'indole spietata, oscura e a tratti folle da cui Nica si è sempre tenuta alla larga. In lui c'è qualcosa di incomprensibile che ha sempre reso il loro rapporto difficile e inconciliabile, e anche se le loro anime sono legate da un passato comune di dolore e mancanze, la convivenza tra loro sembra impossibile.
Eppure, nonostante Rigel rappresenti in tutto e per tutto il lupo della favola, Nica è determinata a non arrendersi e a proteggere il suo sogno da qualsiasi ostacolo.
Persino quando quell'ostacolo ha due occhi neri e uno sguardo bruciante.
Persino quando la guarda in quel modo... come se desiderasse divorarla.
"Non tutti i veleni hanno un antidoto. Alcuni si infilano nella tua anima, ti stordiscono con il loro odore e hanno gli occhi più belli che tu abbia mai visto.
E a loro non esiste cura.

Come potrete ben capire, se mi conoscete anche come autrice, queste dinamiche mi sono molto care e familiari e anche alcuni dettagli lo sono stati nello specifico, quindi è inutile dirvi che la storia mi è molto piaciuta.
L'ambientazione, gli equilibri, la struttura della vicenda narrata, nonché lo stile evocativo - e a tratti poetico - dell'autrice, mi hanno catturata.
Nica e Rigel sono due personaggi che riescono a raccontarsi molto bene. Attraverso le loro voci si svelano fin da subito e già nei primi capitoli sta tutto lì, sul tavolo - permettetemi la similutudine - come un pasto luculliano pronto a essere divorato dal lettore. Li ho sentiti sottopelle parecchie volte, attraverso un brivido o un sospiro, ma ogni tanto la narrazione mi è sembrata esasperata, strideva, e per questo sono convinta che un editing più minuzioso avrebbe snellito la storia quel tanto da non farla risultare ridondante in alcuni frangenti. Sono venuta a sapere che l'autrice arriva da Whattpad. Credo dunque che il motivo di questa mia percezione sia da ricercarsi in una "scrittura a puntate". L'altra pecca, che secondo me è facile individuare, sta nella caratterizzazione. Se da un lato, visto il passato dei due ragazzi, le loro vicissitudini mi sono sembrate reali, i loro atteggiamenti alcune volte si sono scontrati terribilmente con la loro età. Al contrario, sul finale, quando Nica e Rigel sono un po' cresciuti, è come se fossero tornati a quell'adolescenza rubata, a quel modo di fare spesso illogico e istintivo. Un'involuzione che non ho ben compreso.
Nonostante questi piccoli punti a sfavore, reputo Fabbricante di lacrime un diamante grezzo del panorama self italiano. Ve lo consiglio perché vi innamorerete del bad boy, Rigel, e della fragile - solo all'apparenza - Nica. Vi emozionerete di fronte alla grandezza della loro storia. Piangerete, empatizzerete con loro perché l'autrice è brava, perché il libro merita, perché certe storie, alla fine, sono come fiabe e restano fra i ricordi. Un po' sul cuore, un po' nella mente, un po' dove volete voi. Ma restano.

Sono certa che sentiremo ancora parlare di Erin Doom.






 


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Recensione: Il gioco delle colpe

  Essere figli di un poliziotto non è semplice, lo sanno bene Alexia e Jake. Lui ha due occhi chiari come il cielo terso, l’anima nera come ...